A) IL FLUSSO DEL TEVERE
Regolarizzare il flusso del Tevere nei due rami che abbracciano l'isola è sempre stato un problema di difficile soluzione.
Come più dettagliatamente descritto nella monografia "I muraglioni", alla fine del 1800 per ottenere tale scopo si propose addirittura di eliminare l'isola stessa mediante il fig.A1 - Ponte Cestio prima della demolizione completo interramento del ramo sinistro durante i lavori di costruzione dei muraglioni. Fortunatamente l'isola /Immagini/sopravvisse ma il ramo sinistro mantenne la tendenza ad interrarsi per la ridotta velocità dell'acqua. Tale fenomeno fu accentuato da un errore progettuale commesso durante la costruzione dei muraglioni quando il ramo destro fu  progettato più largo del sinistro (70m contro 60m); per realizzare ciò furono demolite le piccole arcate laterali di Ponte Cestio (fig.A1) e ricostruite della stessa larghezza di quella centrale (lo stesso arco centrale fu afig.A2 - Ponte Cestio ricostruito con i tre archi uguali sua volta smontato e ricostruito in quanto divenuto pericolante durante i lavori). (fig.A2)
La squilibrata distribuzione delle portate l'acqua nei due rami del fiume causò l'interramento del ramo sinistro per scarsità di flusso, e nel ramo destro il crollo di un tratto dei muraglioni appena realizzati, scalzati dall'eccessiva portata (1900).