Il Tempio dei Giovani

A) Storia e Descrizione
B) Immagini
C) Legenda
D) Bibliografia e riferimenti


A) STORIA E DESCRIZIONE
(Il significato dei termini in corsivo è illustrato nella Legenda)
Il Tempio dei Giovani è una piccola Sinagoga Ortodossa fondata da Sandro Di Castro e Semi Pavoncello e riaperta quale luogo di culto nel dicembre del 1985.
La Sinagoga è ricavata in una grande stanza situata al secondo piano dell'edificio che ospita anche l'Ospedale Israelitico al numero 24 di Piazza S.Bartolomeo all'isola, a pochi passi dal Tempio Maggiore, dal Museo Ebraico e dall'antico ghetto. Il Tempio dei Giovani è situato nello stesso luogo in cui il Rav Panzieri tenne il davening durante il periodo di occupazione tedesca a Roma e la Shoa.

L'edificio fu inizialmente utilizzato come Asilo per i Poveri e i Disabili, ma già da allora un Hazan vi si recava settimanalmente per tenere un Minyan con gli anziani che non potevano recarsi ai templi principali (inizialmente le "Cinque Scole" e successivamente il Tempio Maggiore sulla sponda sinistra del Tevere). Ma nel 1937 il locale divenne ufficialmente un Beit-haKneset e fu arredato con un Teva, un Aron e delle panche collocate nella stessa posizione che occupano attualmente.

Negli anni 1938-39 furono promulgate le leggi razziali ed iniziò la discriminazione degli Ebrei in Italia; tuttavia ciò non arrestò l'attività della comunità e della vita religiosa nel piccolo tempio.
Il Rosh haShana and il Yom Kippur continuarono ad essere celebrati fino al 1943 quando Roma fu occupata dall'esercito Tedesco. L'Hazan che allora suonava la shofar, Giacomo Funaro, fu deportato ad Aushwitz con gli altri Ebrei razziati nel ghetto il 16 Ottobre durante il Sukkot, mentre l'Hazan Amadio Fatucci fu ucciso alle Fosse Ardeatine cinque mesi dopo.

Sebbene gli Ebrei rimasti a Roma fossero costretti a vivere nella clandestinità, la vita del tempio, ormai l'unico Beit-haKneset rimasto a Roma, continuò sotto la direzione del Rav David Panzieri. Era ancora attivo la mattina del 5 Giugno 1944 quando i militari americani della 5a Armata entrarono in Roma e i soldati di fede ebraica parteciparono alla benedizione del haGomel per essere sopravvissuti agli scontri armati di quel terribile anno.

Nel 1970 l'Asilo per i Poveri e i Disabili fu sostituito dall'Ospedale Israelitico e il Beit-haKneset fu ristrutturato: vi fu collocato l'antico Aron della ultracentenaria Scola mentre donazioni private arricchirono il tempio di nuovi seforim ed ornamenti di argento.

L'attuale denominazione "Tempio dei Giovani" fu attribuita da un gruppo di giovani che per qualche tempo vi celebrarono il davening senza la guida di Rabbis o Hazanim. Grazie a loro l'antico minhag italiano con il tipico canto romano si mantenne come preziosa tradizione ed insegnamento per le future generazioni.

Negli anni '90 del secolo scorso il Tempio fu arricchito con finestre a vetri colorati e una mechitza di bronzo, opere su disegno di Aldo di Castro.
Il Tempio dei Giovani è divenuto un accogliente luogo per la celebrazione di Bar/Bat Mitzwah e Matrimoni, e ogni Shabbat vi viene offerto un gustoso Kiddush ai membri e ai visitatori di ogni parte del mondo.


B) IMMAGINI


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C) LEGENDA

Aron haQodesh o semplicemente Aron, è l'armadio che nelle sinagoghe custodisce i rotoli della Torah
Bar/Bat Mitzwah Secondo la legge Giudaica un/a ragazzo/a al compimento dei tredici anni diventa Bar/Bat Mitzvah e responsabile delle proprie azioni
Beit-haKneset Sinagoga. Luogo di convegno, studio e preghiera, detto anche "scuola" o "scola", dove sono conservati i rotoli manoscritti della Torah
Davening La recita delle preghiere che fanno parte dell'osservanza del Giudaismo
Dvar Torah Parola della Torah
haGomel Ringraziamento a Dio per la Liberazione
Hanukka Festa delle Luci e della Dedicazione; si celebra accendendo le luci della menorah
Hazan Il cantore di una Sinagoga
Kiddush Benedizione del vino con la quale si è soliti santificare la feste
Mechitza Un separé, in particolare quello usato per separare gli uomini dalle donne
Menorah Candelabro a nove bracci
Minhag Un tipo di rito liturgico che denota un complesso di liturgie, tradizioni, norme di determinate comunità dell'ebraismo rabbinico della diaspora
Minyan Il numero di dieci maschi al di sopra dei tredici anni necessari per la preghiera e per la lettura pubblica della Torah
Rav Titolo attribuito a molti rabbini ortodossi
Rosh haShana Capodanno. La sua celebrazione è contraddistinta dal suono dello shofar
Seforim Testo giudaico
Shabbat Il sabato; la più importante delle ricorrenze ebraiche, perché ricorda il riposo del Signore dopo la Creazione
Shofar Un corno di montone che si suona per Rosh ha-Shanah e a conclusione di Yom Kippur
Sukkot Festa di pellegrinaggio della durata di otto giorni che inizia appena cinque giorni dopo Yom Kippur
Tefilla L'espressione che ogni ebreo fa dei suoi sentimenti e dei suoi desideri rivolgendosi a Dio
Teva Sorta di tavolo presso cui l'officiante recita le preghiere in sinagoga
Torah I primi cinque libri del Tanakh, conosciuti anche col nome greco di Pentateuco
Yom Kippur Ricorrenza religiosa ebraica che celebra il giorno dell'espiazione

D) BIBLIOGRAFIA E RIFERIMENTI
1- TdG Tempio dei Giovani - Roma Link
2- Moked - il portale dell'ebraismo italiano Link
Tutte le immagini sono pubblicate per gentile cortesia del "Tempio dei Giovani"