D) I LAVORI DAL 1930 AD OGGI
Pur  nonfig.D1 - Estremità ovest dell'isola prima delle demolizioni essendo mai venuta meno l'attività di adeguamento dell'ospedale all'evoluzione dei criteri sanitari, nel 1930 si decise di effettuare un considerevole ampliamento e una ristrutturazione radicale, il cui progetto fu affidato all'arch. Cesare Bazzani.
A tale scopo furono acquistati e demoliti tutti i fabbricati sull’estremità ovest dell’isola, visibili nella fig.D1; ciò fu possibile anche grazie anche all'interessamento e a un contributo economico del pontefice, tanto che la licenza fu ottenuta il 2 luglio 1930 dopo appena 14 giorni dalla richiesta. fig.D2 - Comparazione delle piante dell'ospedale nel 1930 e 1983
Le demolizioni, completate il 12 Settembre 1931, interessarono anche parte dei locali dell'ospedale stesso, tanto che solamente un quarto dei circa 180.000 mc costituenti il vecchio complesso fu mantenuto.
Per le nuove fondazioni furono usati circa 800 pali in cemento collegati da travi, murature in tufo e mattoni per i sotterranei; fu inoltre demolito il vecchio campanile sostituito dall'attuale. La situazione comparata prima e dopo la ristrutturazione, inclusi gli ulteriori interventi effettuati fino al 1983, è mostrata nella fig.D2.
All'interno della Sala Verde un'epigrafe in latino (testo integrale) ricorda l'incontro avvenuto l'11 aprile del 1934 in quella che era la Sala Capitolare per celebrare la fine dei lavori di ristrutturazione alla presenza del Card. Marchetti Selvaggiani e dell'arch. Bazzani.
fig.D3 - L'ospedale da Lungotevere de' Cenci intorno al 1960 Nel 1957, su progetto dell'arch. Martini, furono edificate la palazzina per la Curia Generalizia e fu modificato l'accesso all'ospedale con la costruzione dell'attuale portineria; la fig.D3 mostra l'ospedale come appariva all'inizio degli anni '60. Nel 1965-66 nella Sala Assunta furono realizzati i box di degenza.
Nel novembre 1977 il Priore generale Pierluigi Marchesi avviò una nuova e radicale ristrutturazione, affidandone il progetto agli architetti Sergio Cobolli Gigli e Giorgio Monico, che elaborarono una proposta per il riordino dell'intero ospedale dal punto di vista sia tecnologico che funzionale.
Il progetto, approvato all'inizio del 1981, prevedeva la costruzione delle centrali tecnologiche allora inesistenti e la ricostruzione di tutti i servizi ospedalieri. Per reperire gli spazi necessari  furono realizzati nuovi soppalchi, in particolare tra il secondo e quarto piano, con l'acquisizione di circa 1000 mq, e furono trasferiti all'esterno dell'ospedale gli uffici e le strutture non strettamente legate alle funzioni ospedaliere (il magazzino generale, l'alloggio delle Suore, la Scuola infermieri, l'Ufficio Ragioneria, l'Ufficio del Personale, alcuni ambulatori e la sede della Curia Generalizia).
Nel 1982 la Sala Assunta fu completamente ristrutturata e trasformata nell'attuale Sala Convegni capace di 250 posti.
fig.D4 - Lo scavo nel cortile della "vasca dei pesci" Oltre ai lavori di miglioramento ambientale condotti tra il 1985 e il 1993, nel 1994 vennero effettuate, sotto il coordinamento del geom. Caporilli, opere di scavo e sottofondazione per l'acquisizione di nuovi spazi e scavi archeologici: gli scavi interessarono inizialmente tutti gli spazi esterni non edificati di proprietà dei Fatebenefratelli, per circa 1200 mq, nei quali sono state costruite le centrali tecnologiche; successivamente si è proceduto allo scavo dei cortili (fig.D4) e dei volumi sottostanti l'ospedale ricavando ulteriori 3000 mq di superficie utile destinati ai servizi ospedalieri.