C) LA SALA ASSUNTA E LA FARMACIA
fig.C1 - La Sala Assunta durante la visita di Clemente XIII (1759)
La Sala Assunta, costituente parte del nucleo iniziale dell'ospedale, fu ristrutturata e ammodernata probabilmente a partire dal 1680, e sicuramente era già completata quando, il 1° Marzo1702, papa Clemente XI effettuò la sua prima visita. Nel dipinto di fig.C1, in cui è rappresentata la visita di papa Clemente XIII nel 1759, essa appare ben illuminata e dotata di due file di 25 letti individuali a baldacchino e cortine. La sua ampiezza consentiva, all'occorrenza, di aggiungere altri 25 letti mobili nel corridoio intermedio: essi, muniti di ruote, erano comunemente detti "cariole", romanesco per carriole (da cui il popolare insulto in uso tuttora a Roma "...e di tuo nonno in cariola").fig.C2 - La Sala Assunta in una foto degli anni '30
L'ingresso principale era da piazza S.Bartolomeo, attraverso il portone dell'attuale farmacia; all'estremità opposta era un altare dedicato alla Madonna, l'Assunta, da cui il nome della sala, per consentire ai malati di seguire le funzioni religiose senza muoversi dai propri letti (fig.C2). Il dipinto dell'Assunta, portata in cielofig.C3 - L'altare della Sala Assunta nella disposizione attuale da due angeli e racchiuso entro una cornice barocca ad angioletti di stucco, è un'opera del primo '700. Il paliotto d'altare (fig.C3), in scagliola policroma, risale al 1681. Nella volta del salone sono raffigurate scene della Vita di San Giovanni di Dio affrescate da G.P.Schor.fig.C4 - La prima visita di papa Clemente XI ai malati nel febbraio 1702
In occasione della visita del 1702, raffigurata nel dipinto di fig.C4 attualmente nel refettorio del convento, papa Albani (Clemente XI) concesse ai Fatebenefratelli la piazzetta che era ad ovest della Sala Assunta per l'ampliamento della corsia (dalle memorie di fra Tommaso Mongai: "...e concesse al nostro Spedale la Piazzetta che resta dietro lo Spedale, acciò potesse la Religione stendere la fabbrica del medesimo"). Su tale area fu quindi costruita una seconda sala, il cosiddetto "ospedale nuovo", capace di circa 20 letti, sopraelevata di circa due metri rispetto alla Sala Assunta e ad essa raccordata con le due rampe semicircolari ai lati dell'altare, visibili nel dipinto di fig. C5. fig.C5 - L'altare della Sala Assunta durante la seconda visita di Clemente XI (1705)Tale ampliamento è riscontrabile confrontando la pianta del Falda (fig.B4 - 1676) in cui è visibile la piazzetta, con quella del Nolli (fig.B5 - 1748) in cui si distinguono le due corsie raccordate dalla doppia rampa di scale. In onore del papa il suo stemma fu riportato sull'arco, tuttora esistente (fig.C3 e C5), che separava le due sale.
Il dipinto in fig.C5, andato perduto a Milano nel 1943 sotto ai bombardamenti, raffigurerebbe la seconda visita di Clemente XI, effettuata nel 1705 per l'inaugurazione della nuova sala; tuttavia recenti studi [10] hanno evidenziato che in tale data la sala non era ancora realizzata e che pertanto il quadro è da ritenersi dipinto prima del suo completamento, probabilmente come ringraziamento alla generosità del pontefice, ciò confermato dalla evidente diversità dell'arco rappresentato da quello poi effettivamente realizzato.

La presenza di una farmacia è da ritenersi contemporanea all'insediamento dei Fatebenefratelli nell'isola in quanto la sua esistenza è documentata già alla fine del fig.C6 - L'interno della farmacia intorno al 1960 1500. Nella relazione della Visita Apostolica del 1663 si legge: "Contigua al portone del convento, dentro una stanza assai capace e rispondente nella strada pubblica, si esercita da un secolare, che ha ivi la comodità di abitarvi, la spetiaria..." e in quella del 1699 che la "farmacia sta vicino al portone del convento a mano sinistra nell'entrare, dove vi è la porta". La farmacia occupava quindi il locale tra la Sala Assunta e il corridoio di ingresso del convento, accessibile da una porta che si apriva su quest'ultimo; una seconda entrata verso il chiostro fu fatta murare per maggior custodia della clausura. L'accesso al pubblico sul lato strada avveniva probabilmente solo attraverso una grata, come in uso all'epoca. La fig.C6 raffigura l'interno della farmacia come appariva intorno al 1960.fig.C7 - La Sala Assunta trasformata in sala conferenze
L'integrità della Sala Assunta, testimoniata dalla pianta del Lanciani ancora all'inizio del 1900, viene interrotta con gli interventi di ristrutturazione dell'ospedale del 1932, allorché la nuova farmacia ne occupò la parte terminale utilizzandone l'ingresso principale sulla piazza S.Bartolomeo; un secondo ingresso fu aperto su piazza Fatebenefratelli.
Il primo dei sei affreschi che decorano il soffitto della Sala Assunta è tuttora visibile sul soppalco della farmacia, utilizzato come deposito dei farmaci.
La corsia rimase attiva per le degenze fino al 1982 quando fu ristrutturata allestendo nella parte ovest l'attuale Sala Convegni da 250 posti (fig.C7), sul cui soffitto sono visibili due dei sei affreschi originari, e destinando la parte rimanente ad uffici.