A) IL PROBLEMA DELL'ACCESSIBILITA'
Il superamento delle barriere architettoniche è un obiettivo importante e qualificante per tutte le civiltà avanzate.
Il primo passo verso il raggiungimento di tale risultato consiste nell'educazione della comunità a rimuovere innanzitutto le barriere culturali; in parallelo la pianificazione urbanistica deve tener conto fin dalle fasi di progettazione della necessità di consentire il più possibile a tutti una vita indipendente e confortevole.
Sorgono tuttavia dei problemi quando si tratta di rendere accessibili luoghi o strutture esistenti, problemi a volte insormontabili quando si ha a che fare con strutture antiche o monumentali.
In questo contesto si inquadra il problema dell'accessibilità delle banchine dell'isola Tiberina.

La discesa alle banchine dell'isola Tiberina è possibile unicamente attraverso una scaletta in pietra posta sul lato dell'isola che affaccia verso Trastevere (SudOvest) e il cui accesso è nei pressi del Pronto Soccorso dell'Ospedale Fatebenefratelli. La scaletta è ripida e normalmente sporca, bagnata per le infiltrazioni d'acqua che scendono dalla parete del terrapieno dell'isola e quindi scivolosa, a volte addirittura con gli ultimi scalini parzialmente coperti di sabbia per i depositi lasciati dalle piene del Tevere. Non è un quindi accesso comodo neppure per i visitatori abili.

Dal 1995, tra Luglio e Settembre, sulle banchine dell'isola si tiene la manifestazione "L'isola del Cinema" che negli anni è diventata un appuntamento fisso dell'Estate Romana. Allo scopo di favorire l'accesso del pubblico ogni anno viene costruito un ponteggio provvisorio con struttura in tubi Innocenti sul lato a destra della Basilica di S.Bartolomeo. La struttura scavalca il parapetto e sfrutta il terrazzino posto più in basso sul lato SudOvest della Basilica consentendo un accesso comodo e ampio alla punta SudEst dell'isola, quella che affaccia Ponte Rotto, adatto per le esigenze dei numerosi visitatori; naturalmente quelli in grado di salire e scendere le scale.

Ma nel 2004, per la X edizione de "L'isola del Cinema", la grande novità: la manifestazione diventa finalmente fruibile anche dai disabili carrozzati grazie all'installazione, su progetto dell'arch. Fabrizio Vescovo, di un ascensore, il primo mai installato all'isola, e, sulla banchina, di servizi igienici a norma per portatori d'handicap.

L'iniziativa è stata possibile anche grazie al sostegno dell'Assessorato alle Politiche Ambientali e Agricole, la volontà di Giorgio Ginori (presidente dell' "Associazione Amici di Trastevere", presidente e direttore artistico dell' "Isola del Cinema" ed ideatore di "Natale all'Isola di Roma") e il supporto della Comunità di Sant'Egidio.
Due anni dopo, nel 2006, l'evento trova il suo ideale completamento nella particolare programmazione cinematografica dedicata ai diversamente abili.