A) L'Installazione
B) Relazione illustrativa

C) Immagini
D) Credits

E) Biografie
F) Ringraziamenti e Copyright


A) L'INSTALLAZIONE

Frontier è un'installazione temporanea realizzata presso l'Isola Tiberina da Doug Aitken in collaborazione con Luca Peralta Studio.
L'opera è concepita come una ideale Energy Room: l'installazione posta sull'Isola Tiberina di Roma prevede infatti una serie di video e immagini visibili a 360°, anche dall'alto, all'interno e all'esterno dello spazio architettonico accessibile ai visitatori. Il video visibile presso l'istallazione di Doug Aitken, è stato girato tra Roma, Los Angeles, Israele e Sudafrica e interpretato dal pittore americano Ed Ruschi. L'opera di Doug Aitken è rimasta esposta all'Isola Tiberina di Roma dal 22 Otobre al 23 Novembre 2009 ed è stata quindi donata al Museo MACRO di Roma per entrare a far parte della collezione permanente del museo.


B) RELAZIONE ILLUSTRATIVA

L’opera consiste in un’installazione artistica, multimediale, temporanea e completamente reversibile, inaugurata il 22 Ottobre 2009 e della durata di 1 mese circa. Una “stanza a cielo aperto” di forma rettangolare, costruita sulla estremità Ovest dell’Isola Tiberina e costituita da 4 ampie pareti alte circa 5m, larghe 1m e lunghe rispettivamente 25,6m e 13,8m sulle quali far avvenire delle proiezioni di immagini in sequenza e filmati.
La struttura interamente realizzata in legno è progettata per essere facilmente montata e smontata (in caso di alluvione) ed è costituita da telai reticolari, alti 5m e larghi 1m, posizionati ortogonalmente alle pareti della “stanza” e a distanza di 1,22m l’uno dall’altro. Tali telai sono uniti, sia internamente che esternamente, da elementi strutturali secondari e da pannelli di chiusura di legno multistrato marino delle dimensioni tipo 2,5×1,22m.
La regolarità della struttura è interrotta da aperture di dimensione varie, delle vere e proprie finestre con posizione apparentemente casuale, che consentono alle immagini proiettate all’interno di apparire ed essere visibili anche all’esterno. Le pareti interne sono opportunamente trattate per garantire un’altissima restituzione visiva delle immagini proiettate, mentre quelle esterne sono intonacate, rasate e dipinte di colore chiaro. Il tutto si raccorda al suolo attraverso uno “scuretto” arretrato che consente di risolvere visivamente le irregolarità della pavimentazione esistente e la pendenza per lo smaltimento delle acque meteoriche. Tra la parete interne e quella esterna, all’interno dei “muri”, sono posizionati nella parte alta i proiettori e nella parte bassa gli altoparlanti e dei grandi serbatoi d’acqua. Questi ultimi sono appositamente calcolati e dimensionati per vincolare in modo totalmente reversibile la struttura al terreno e contrastarne il ribaltamento delle ampie pareti.
L’installazione è pensata per poter essere fruita al suo interno entrando attraverso due ampie aperture posizionate nei lati corti oppure camminando al suo esterno e guardando le immagini che escono dalle finestre o ancora da molteplici punti di vista dell’immediato contesto. Un concetto quasi barocco ed effimero di spazio pubblico, teatro di eventi, che consente molteplici punti di vista dal quale guardare e fruire dello spettacolo urbano.
Di seguito si riporta la descrizione dell’artista ed ideatore dell’opera che racconta l’esperienza che si intende offrire agli utenti e alla città:
“L’installazione artistica proposta è un’installazione multimediale che si appoggia sul lato Ovest dell’Isola Tiberina. E’ una struttura architettonica autonoma, che si accende la sera con immagini in movimento che possono essere viste da molteplici punti privilegiati sia al suo interno che all’esterno. Immagina di camminare su Ponte Fabricio, quando arriva la luce del crepuscolo. Quando attraversi il ponte, ti accorgi di un lento e animato flusso di luce emanato da una grande struttura bianca, dal design rigorosamente moderno e minimale. Una sorta di edificio dalla forma rettangolare che appare in completo contrasto con l’antica città organica che lo circonda. Quando ti avvicini e fissi il tuo sguardo ti accorgi che la struttura surreale e bianca effettivamente splende, irradiando luce dal suo interno. Delle forme pulite e rettangolari che rassomigliano a delle finestre sono state sottratte dalla austera struttura e riempite con immagini in movimento. Ti accorgerai che manca il tetto e gigantesche immagini si possono scorgere all’interno, mentre ti avvicini da alcuni punti privilegiati. La struttura dall’aspetto moderno all’esterno è virtualmente viva al suo interno: scene di films, immagini, storie, sequenze vengono fuori con un’energia imprevedibile. Ciò che vedi ti attira e ti fa avvicinare. La struttura viene fuori dall’isola. Le immagini si sincronizzano e giocano attorno ad una costellazione di schermi, immagini che possono essere viste anche dall’esterno attraverso le finestre, immagini che si presentano come una storia frammentata ma coesa. Quando entri nella struttura ti trovi immerso nelle immagini sincronizzate che giocano tra loro all’interno, ti portano dentro l’installazione stessa e dentro un esperienza unica. Una volta al suo interno, le finestre non sono più visibili e tu sei completamente assorbito dalla luce delle immagini che riempono interamente le pareti e si muovono intorno a te sotto un cielo aperto e notturno.
Doug Aitken, Rome 2009".

 


C) IMMAGINI


C1

C2

C3

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C1 - L'installazione di giorno vista dall'estremità del ponte Garibaldi lato Trastevere.
C2 - L'istallazione di giorno vista dalla banchina del Tevere lato Trastevere. Sullo sfondo il ponte Garibaldi.
C3 - Vista diurna dal ponte Cestio.
C4 - Vista notturna da ponte Garibaldi.


C5

C6

C7

C8

C5 - Vista notturna dal terrapieno prospicente l'ospedale Fatebenefratelli. Sullo sfondo il ponte Garibaldi.
C6 - Vista notturna del lato sud dell'installazione ripresa dall'argine dell'isola Tiberina.
C7 - Vista dall'interno; sulle pareti le "finestre" di luce.
C8 - Vista complessiva dell'interno. Visibili le proiezioni multimediali sullle pareti.


D) CREDITS

Concept design: 
Doug Aitken Workshop, Los Angeles
Progettazione e direzione lavori
Luca Peralta Studio, Roma
Curatore:
Francesco Bonami
Committente:
Enel Contemporanea
Project Manager:
Acca+, Milano
Realizzazione allestimento:
Luci Ombre srl, Roma
Fornitore audio e video:
AV Set srl, Roma
Foto:
Ales&Ales, Cagliari


E) BIOGRAFIE

Doug Aitken
Leone d’Oro alla Biennale di Venezia 1999, Doug Aitken (Ridondo Beach California, Stati Uniti, 1968) è famoso a livello internazionale per le sue opere di luci, suoni e immagini, come la video proiezione Sleepwalkers con cui ha ricoperto l’intera facciata del MoMA nel 2007.
Aitken ha partecipato a mostre collettive e personali nelle più prestigiose istituzioni di tutto il mondo e le sue opere sono state esposte, tra gli altri, al MoMA di New York, al Whitney Museum of American Art, alla Serpentine Gallery di Londra, al Centre Pompidou di Parigi, al Musée D’art Moderne di Parigi. Doug Aitken vive e lavora a Los Angeles.

Luca Peralta (dott.ing., MarchAA, ARB)
Luca Peralta, ingegnere e architetto, ha collaborato e collabora con importanti studi internazionali di progettazione, tra i quali emergono per importanza Massimiliano Fuksas Architetto, Norman Foster and Partners, Giorgio Armani Retails, Zaha Hadid Architects, Prada Retails.
Dal 2003 dirige “Luca Peralta Studio – design & consulting” con sede principale a Roma, studio specializzato nella progettazione e coordinamento di negozi di moda e design, edifici pubblici e privati complessi, “urban design” e architettura del paesaggio, con attenzione particolare verso la sperimentazione, la ricerca e l’applicazione di tecnologie eco-sostenibili.
Dal 2004 è docente a contratto presso la Penn State University sede di Roma, dipartimento di Landscape Architecture dove insegna Progettazione Urbana.
Contatto e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Website: www.lucaperalta.com


F) RINGRAZIAMENTI E COPYRIGHT

--- I testi e le immagini sono stati gentilmente forniti da Luca Peralta che ne detiene tutti i diritti di Copyright ©.