Giuseppe Vasi (Palermo ? 1710 - Roma 1782) [Altre notizie]
Inizia a disegnare a 15 anni; si suppone che abbia imparato le tecniche dell'incisione nel collegio Carolino di Palermo.
Arriva a Roma nel 1736 e anche se non si sa molto circa la sua attività, studia le opere del Ghezzi, del Pannini e dello Juvarrai. Nel 1741 incide il titolo per il primo tomo del Museo Capitolino. Nel 1746 esegue le 5 stampe del palazzo Farnese di Caprarola; nel 1750 la storia figurata dei 17 giubilei celebrati.
Nel 1740 giunge a Roma Giovan Battista Piranesi che sceglie il Vasi come maestro, in principio attratto dal suo stile; dopo l'apprendistato il rapporto tra i due si interrompe, lo stile tranquillo del Vasi non si adatta più all'estro piranesiano.
Nel 1747 Vasi si reca a Napoli,dove ottiene la nomina di incisore reale. Dal 1747 al 1761 lavora alla sua opera più importante; i dieci libri delle Magnificenze di Roma, dove riproduce fedelmente la città papale.
Nel 1763 stampa "Itinerario istruttivo per ritrovare le antiche e moderne magnificenze di Roma", opera di grande successo che diventa la guida più diffusa fra gli stranieri; nel 1765 incide il prospetto di Roma. L'ultimo suo lavoro, incompiuto, è la "caduta del fiume Velino nella Nera".
Muore nel 1782 a Roma e viene sepolto nella chiesa di S. Gregorio a Ponte Quattro Capi.